Saturday, July 28, 2007

Pensate a quello che fate per vivere: impiegati, cooperanti, consulenti, idraulici...siete sicuri che sia questo ciò che siete nati per fare? Insomma, se siamo al mondo un motivo ci sarà, ci dev'essere una missione. Che sia il mestiere che facciamo, visto che impieghiamo ALMENO 8 ore al giorno al lavoro (di solito molte di più)? E siamo sicuri che quello che stiamo facendo è quello che possiamo fare meglio al mondo? Insomma io invece che un'esperta di microfinanza perchè non sono una cantante in un piano bar o un'artista o una giornalista? Che siano le coincidenze che portano le nostre vite in alcune specifiche direzioni, scherzi del destino, oppure disegni ben congegnati?

1 comment:

Baro said...

Me lo domando ogni giorno. Ero sicuro di non essere il solo..e devo dire che hai chiarito e sintetizzato bene il concetto. Mi ricordo spesso un episodio citato e rivisitato dalla memoria vacillante: Sartre era presso un ristorante all'aperto; una persona con il grembiule si avvicina e dice: sono il cameriere, cosa desidera? Sartre lo guarda e risponde: "lei non è" un cameriere. Lei è un giovane che sta facendo il cameriere per lavoro. non se lo dimentichi mai.

MAh! Eppure penso anch'io che si rischia di diventare cosa si fa... e quello che si fa nel mondo moderno diventa sempre più limitato e definito. oibo!