Saturday, November 15, 2008

L'onda

L'Onda urla per le strade. Gli individui che la compongono svetolano pezzi di plastica azzurra tra le mani, mentre si agitano, urlano, ballano, si baciano, si abbracciano. Fanno tenerezza, ispirano solidarietà, sono i ragazzi che dimostrano di non essere sedati, di avere la forza, l'entusiasmo e la voglia di vivere. Nel presente e in quel futuro che sentono che già da ora è loro negato.

Tra slogan ironici (il migliore? "Berlusconi, se hai i capelli è grazie alla ricerca!") e forza compatta, l'onda resiste all'urto. Resiste alle notizie che arrivano da Genova, dai fratelli e cugini maggiori che già allora manifestavano contro la globalizzazione, con Naomi Klein nello zaino e le note del grunge ancora appiccicate alle orecchie. E sono stati picchiati a sangue. Quei fratelli maggiori che ora vorrebbero solo potersi permettere il lusso di una famiglia, che dopo i 30 - 35 è ciò che uno si aspetterebbe dalla vita ... non fosse che: "il contratto a progetto", "il lavoro precario", "i soldi non bastano", "me ne vado dall'Italia", "non avrò mai la pensione" ... intanto il tempo avanza e le opportunità diminuiscono.

L'onda fa tenerezza, ma si spera che non vada ad infrangersi sugli scogli. Qui non parliamo solo dei capelli del Premier; parliamo dei ricercatori che hanno fatto sì che ora si sopravviva a malattie di cui solo dieci anni fa si moriva, di ragazzi disposti a sudare e a produrre un futuro. Non dico migliore, non voglio aggiungere al dibattito retorica inutile.

Ma almeno, abbiate la decenza di lasciare in eredità al popolo dell'onda un futuro dignitoso.

1 comment:

Livia said...

ciao chiara,
ho letto, ma troppo velocemente alcuni tuoi post.
mi piace come scrivi.
volevo dirti che lo slogan "migliore" dell'Onda, quello sui capelli di Silvio B., dicono sia stato inventato ad Ancona (Facoltà di Biologia)
:-)
ogni tanto, anche la mia città crea qualcosa di buono

Livia