Tuesday, February 03, 2009

In viaggio verso la Terra Santa - osservazioni random

Il viaggio inizia bene: al negozio dell'aeroporto dove devo acquistare l'ennesimo riduttore per la presa elettrica del computer, il commesso ascolta (e canticchia) Caparezza. Questo mi dà in qualche modo energia. Poi l’energia sfuma un po’ quando ho la riprova che l’Italia è un Paese decisamente vecchio. L’aeroporto non offre l’opzione di collegamento wireless gratuito. Il servizio è a pagamento, le istruzioni in italiano. Mi spiegate che senso ha fare un abbonamento per navigare all’aeroporto,quando non ci si passa più che un paio d’ore (spesso molto di meno)? Inoltre, mi dite quale viaggiatore ha il tempo di capire come intraprendere la procedura,pagare e (finalmente) navigare? Nessuno. In pratica, il servizio è assente.

L’aereo è pieno di sudamericani,alcuni argentini,alcuni brasiliani. Hanno una serenità bellissima sul volto. E la bandiera che inneggia all’ordine ed al progresso nello zaino. Ad un certo punto una ragazza mora, con un maglioncino a righe bianche e nere,blocca un omone israeliano, con tanto di barba bianca e kippah in testa, sull’angusto corridoio dell’aereo. Lui sembra brusco, poi accetta con un sorriso bonario di posare accanto ad una signora appartenente al gruppo latino. E subito dopo la foto, si rimette di corsa a sedere al suo posto. Le donne ridono, felici di essere in volo verso la Terra Santa.

Non c'è nessuno in fila per il controllo dei passaporti all'aeroporto di Tel Aviv. Mi infilo ad uno sportello, pronta a rispondere a qualunque insidiosa domanda, memore di antichi interrogatori. Invece:
"Può farmi il timbro su un foglio a parte?" chiedo.
"Perchè?"
"Perchè viaggio abitualemnte anche in altri Paesi,dove potrei avere problemi all'ingresso"
Cenno di assenso.
"Purpose of the visit?"
"Meeting"
Altro cenno di assenso. Suo. Sospiro di sollievo. Mio.
"Quanto si ferma?"
"Una settimana"
"Dove sta?"
"A Gerusalemme"
"Dove alloggerà?"
"All'hotel tal dei tali"
"Ok"

E mi lascia andare.

Benvenuta in Terra Santa. Dove non sai mai cosa può acccadere. Dove tutto diventa incredibilmente paradossale. Mi mancava, l'odore del mio Medio Oriente.

2 comments:

R. said...

Mi porti con te una volta??;)

yr neibah said...

you never told us how you got back into israel ...