Tuesday, April 10, 2007

Storia ordinaria al Cairo


Storia raccontatami da una collega egiziana oggi. Una sua amica, affatto religiosa e che soleva indossare gonne e magliette con le maniche corte, alcuni anni fa si sposò con una persona estremamente coinvolta dalla religione. Piano piano l'uomo l'ha condotta a chiudersi in casa, a non lavorare e a indossare il velo. I due hanno un figlio. Ad un certo punto, il marito arriva in casa e le dice di aver preso un'altra moglie. Di punto in bianco. E adesso lei è disperata e confusa, non sa che cosa fare non avendo un reddito proprio ma desiderando lasciare quest'uomo che la condivide con leggerezza con un'altra donna.

4 comments:

yr neibah said...

... I would not like to be in her shoes ...

Anonymous said...

"affatto religiosa" vuol dire "del tutto, interamente, totalmente" e tu invece intendevi l'opposto. Allora: nient'affatto, oppure per niente.

Chiara said...

Cito:
Il primo (in ordine cronologico) significato di affatto è "del tutto".
Il fatto di essere usato molto spesso in frasi negative, ne ha lentamente trasformato il significato; oggi viene adoperato con il valore di "per niente", "in nessun modo". Patota* sostiene che tra i due possibili significati non esista, nella lingua parlata, possibilità di confusione, in quanto intonazione, mimica e contesto eliminerebbero ogni equivoco. Nella lingua scritta consiglia invece di accompagnare affatto, nelle frasi negative, con non o niente.
Oggi non mi sento affatto bene. Il tuo ragionamento non mi sembra niente affatto corretto.
Personalmente ritengo che la maggioranza dei parlanti nativi italiani, anche colti, intendano affatto nella sua accezione negativa e lo accompagnino quasi sempre con non (così come avviene con nessuno, nulla, niente, mai).
La confusione potrebbe piuttosto crearsi con l'uso di affatto nel suo significato originario (che definirei, ormai, "ricercato", "arcaico"). Chi usa affatto, in frasi positive, con il significato di "del tutto", sa di utilizzare un'espressione ricercata e deve sapere, a mio avviso, che molti potrebbero fraintenderlo.
Lei mi chiede se l'uso di affatto, con il significato di "per niente", possa considerarsi corretto per il solo fatto di essere correntemente entrato nell'uso. Sarei tentato di risponderle che è solo l'uso (nelle sue componenti geografiche, sociali...) ad essere oggetto di studio della grammatica. Tuttavia, anche dal punto di vista della grammatica normativa e prescrittiva, la frase da lei citata (non ho affatto sonno) è da considerarsi corretta. Infatti, anche originariamente, l'avverbio affatto rafforzava il significato del verbo, sia in frasi positive, sia in frasi negative, così come succede, ad esempio, ad assolutamente.
La novità, che ormai non può più considerarsi tale, consisterebbe invece nell'uso di affatto, da solo, con il significato di "per niente".
Luca - Ti è piaciuto il film?
Marco - Affatto!
Se Marco tornasse a rivedere il film perché gli è piaciuto moltissimo ("del tutto") credo che molti italiani si stupirebbero non poco.

* Patota Giuseppe, Glossario e dubbi linguistici, in Serianni Luca, Italiano, 1997, Milano, Garzanti.

Old Vero said...

...mah, io continuo a non capire: la ragazza era o non era religiosa? :-)

NB. Anche Manzoni usa "affatto" nelle frasi positive nel senso di "del tutto"...e i ragazzi a scuola puntualmente sbagliano a interpretarne il senso!!