Sunday, February 15, 2009

Prishtina

Non siamo ancora atterrati, ma già si sente una sinfonia di Nokia che annunciano messaggi in arrivo. Non si è ancora spento il segnale che indica di tenere allacciate le cinture di sicurezza, che già la gente si affanna a togliere i propri bagagli dalle cappelliere.
Siamo arrivati a Pristina. Ci accoglie un freddo pungente,accompagnato da grossi fiocchi di neve. L'aeroporto è così piccolo, che scesi dall'aereo si entra nel terminal a piedi, attraversando un pezzetto di pista sotto la neve. E' un'atmosfera familiare, accogliente. Le pubblicità delle banche,dalla Reiffeisen a ProCredit ci danno il benvenuto presso l'unico nastro trasportatore, su cui arrivano puntuali le nostre valige.

Un momento interessante,per essere in Kosovo. Solo un anno fa, esattamente il 17 febbraio 2008, il piccolo Paese dichiarava la sua indipendenza dalla Serbia. Oggi tutte le macchine girano con due bandiere attaccate ai finestrini: quella della Repubblica indipendente del Kosovo e quella albanese. La questione però non si è ancora del tutto risolta: il territorio è attualmente posto sotto protettorato dell'Unione Europea, ma ancora rivendicato dalla Serbia. Eppure la lingua ufficiale del Paese è l'Albanese (in effetti Pristina ricorda moltissimo Tirana) e la popolazione (poco più di 2milioni di persone)è costituita per l'88% da Albanesi.

5 comments:

Anonymous said...

Bon , adesso so che Ti chiami Chiara.
E sei piuttosto chiara a differenza di troppa gente .
Una volta andavo al bar.
Oggi chiacchero nel Web.
E non cambia molto .
La mia Signora è contenta perchè me ne sto a casa e non teme danni.
Io e Te abbiamo di sicuro una cosa in comune e di certo solo quella.
Non conosciamo la paura , che rasentiamo , palpiamo , evitiamo e ci da adrenalina.
Mi sei andata a Pristina !
Ma l'obelico è Israele!
Ti accorgerai quanto sono critico con Costoro , mentre Tu , nel Tuo ruolo , non lo puoi fare .
Ti dicevo che andavo al bar.
Mi sarebbe piaciuto viaggiare all'estero , invece conosco solo ogni angolo d'Italia e solo per lavoro .
Mi sarebbe piaciuto andare in TerraSanta e ci andrò.
Per Parigi ci metterei anche poco , ma non mi avanza ne tempo ne denaro.
Forse Londra , ma visto Portobello e gli antiquari , me ne andrei .
Tutto il resto Te lo lascio.
Ma visto che viaggi , facci sapere.
Ci faccia intuire.
Non si esponga.
In questi tempi di crisi , cinicamente , un'auto confessa intellettuale impegnata , non so con quali conoscenze economiche , ha un'idea di cosa sta accadendo ?
Potresti averla come potresti non averla.
Il tempo , se eviterai di indossare i paraocchi , specie quelli mentali , viaggiando , sarà galantuomo.
Intanto ci faccia sapere cosa vede un giro e specie ci faccia " intuire ".
Ma prima di tutto , attenta al culo.
Ciao.
Sandro.

Anonymous said...

...sandro,

Io sono attempato, uno che nella vita si e' fatto da solo e che di cose al mondo ne ha viste diverse.
Posso ripudiare ogni forma di corruzione, di raccomandazione, l'essere dei fannulloni (nel termine ben descritto da un coraggioso ministro, di coloro che non fanno il proprio dovere e vengono pagati con pubblico denaro),ecc.ecc.ecc.
Ma pretendo nel modo piu' assoluto il rispetto di chi lavora e sopratutto si impegna nell'aiutare il prossimo.
Ho viaggiato molto in Italia e all'estero, ho conosciuto molte PERSONE, mi infastidisce come definisci la gente....
Prova a dare qualcosa di piu' al prossimo, senz'altro ti giovera', se così non fosse, beh! AUGURI

Anonymous said...

Carissimo anonimo , mi trovi ancora nel web.
Serve sapere che i Tuoi anni li hai e non metto in dubbio la Tua buonafede.
Hai perfettamente centrato un argomento che avevo indicato come commento al post su Gaza.
Ho definito l'umanità gente e Tu mi hai ripreso parlando di persone.
Di sicuro abbiamo frequentato ambienti diversi od abbiamo avuto fortune diverse.
Devo segnalarti che ho frequantato veramente di tutto e ho chiare le idee.
Non parto ne da pregiudizi ne faccio giudizi , ma spesso il pelo mi si rizza.
E non credo sia un'allergia.
Gli Ebrei chiamano i non Ebrei , la gente , da gens , e specificamente in Italia , i non Ebrei , per Loro , sono i Gentili.
E non vuole essere un complimento , è usato nel senso spregiativo di gens.
Non Ti venga il dubbio che la gente non la rispetto , anche se mi ci costringo , altrimenti farei dell'altro.
Ma è il mio pelo che mi fa sentie troppo spesso quanto le persone più che altro sono gens , è più spesso belve.
E come diceva Gesù , beati gli ultimi , forse Chiara , per il lavoro che svolge , trova spesso persone , inquanto gli ultimi si tramutano spesso in persone .
La sofferenzam ha una funzione .
Non voglio dilungarmi .
Forse Ti ho frainteso.
Forse lo hai fatto anche Tu.
Inquanto a Chiara , scusa se ho invaso il Tuo Blog e ho scoperto che Ti occupi di microcredito.
Mi domando se per occuparsi di microcredito si debba conoscere bene la macroecononmia.
Posso immaginare che appaia cinico e crudele , profilo che mi appartine , forse perchè sono molto buono.
Però non intendevo attaccare nessuno , neppure la gente , sto solo praticando l'antipocrisia.
Sandro.

yr neibah said...

Chiara ... methinks you have a some strange devotees here ...

yr neibah said...

Chiara ... methinks you have a some strange devotees here ...